
Date: dal 16 ottobre (venerdì) al 26 ottobre (lunedì) 2026 (aperto tutto il giorno)

Luogo: KYOBASHI EDOGRAND, 1° piano, Galleria

Ingresso: gratuito

FUJIFILM Corporation è lieta di annunciare la propria collaborazione con il T3 PHOTO FESTIVAL TOKYO 2026, un festival internazionale di fotografia che mette in mostra una vasta gamma di espressioni fotografiche provenienti dal Giappone e da tutto il mondo. Nell’ambito di questa collaborazione, Fujifilm presenterà la mostra “GFX Challenge Grant Program 2025” presso la Galleria al primo piano del KYOBASHI EDOGRAND a Tokyo.
Realizzate con il sistema GFX, dotato di un sensore di immagine di grande formato, le opere esposte esplorano paesaggi e culture diverse, nonché le storie uniche che animano ogni angolo del mondo. La mostra presenterà un’ampia gamma di progetti, tra cui documentari che osservano da vicino la vita quotidiana, ritratti intimi che rivelano l’essenza dei soggetti, opere mozzafiato realizzate durante la straordinaria impresa della scalata all’Everest e narrazioni visive che sfruttano l’eccezionale qualità dell’immagine e le avanzate funzionalità video del sistema GFX.
Situata nel cuore di Tokyo, la Galleria al primo piano del KYOBASHI EDOGRAND offre un ambiente espositivo accogliente, caratterizzato da un ampio atrio, da un’architettura aperta e da un’abbondante illuminazione naturale. In questo spazio confortevole e accessibile, dove le opere d’arte, la città e i visitatori si fondono in modo organico, ogni progetto può essere vissuto con calma, consentendo ai visitatori di immergersi pienamente nelle storie racchiuse in ogni opera.
Questa mostra segna l’inizio di un percorso itinerante che, dopo Tokyo, proseguirà a Osaka e in altre località in tutto il mondo. Le quindici storie qui presentate, ciascuna nata da paesi, culture e prospettive diverse, intraprenderanno un nuovo viaggio attraverso confini e comunità. Invitiamo i visitatori a scoprire queste narrazioni uniche a Kyobashi, Tokyo, prima tappa di questo tour mondiale, e a esplorare i mondi osservati da ciascun autore attraverso lo straordinario potere narrativo della fotografia e delle immagini in movimento.
Informazioni sul programma di sovvenzioni GFX Challenge
Il programma GFX Challenge Grant è un’iniziativa di sovvenzioni organizzata da FUJIFILM Corporation per sostenere i creatori animati da una forte passione per la narrazione visiva e l’espressione artistica. Aperto a fotografi e registi di tutto il mondo, il programma è pensato per aiutare a dare vita a idee originali e progetti ambiziosi, promuovendo nuove possibilità creative e incoraggiando forme innovative di espressione visiva. Attraverso il sostegno finanziario, le attrezzature e le opportunità di visibilità a livello globale, il programma consente ai creatori di dedicarsi a progetti significativi che ampliano i confini della fotografia e del cinema, ispirando al contempo nuove prospettive sul mondo che ci circonda.
* Per ulteriori informazioni sul programma di sovvenzioni, sui vincitori e sui loro progetti, si prega di visitare il link riportato di seguito:
https://www.fujifilm-x.com/gfx-challenge-grant-program/
Informazioni sulla mostra
Mostra:
Mostra dei vincitori del programma Fujifilm GFX Challenge Grant 2025
Date:
16 ottobre (venerdì) – 26 ottobre (lunedì) 2026
Aperto tutto il giorno
Sede:
KYOBASHI EDOGRAND, 1° piano, Galleria
2-2-1 Kyobashi, Chuo-ku, Tokyo 104-0031, Giappone
Ammissione:
Gratis
Organizzatore:
FUJIFILM Corporation
Dopo il debutto a Tokyo, questa mostra sarà ospitata in altre sedi in Giappone e all’estero. Ulteriori dettagli sul calendario della tournée saranno resi noti sul sito web di Fujifilm e su altri canali ufficiali non appena disponibili.
Creatori e progetti pluripremiati
Assegnazione di sovvenzioni globali (5 gruppi)
Hsu Hao-Han (Taiwan)
«Urban Additions»

Il “Dinglou jiagai” rappresenta un dialogo continuo tra i residenti e l’architettura. Evolvendosi in base alle necessità, queste strutture stimolano una riflessione sul diritto alla casa e sull’abitabilità all’interno di questo paradosso urbano unico nel suo genere.
Hao-Han Hsu (nato nel 1998) è un fotografo di architettura taiwanese formatosi nel Regno Unito. Il suo lavoro esplora il modo in cui la rappresentazione fotografica mette in luce il ruolo sociale dell’architettura e gli è valso numerosi riconoscimenti in concorsi e mostre.
Website :https://hsuhaohan.com/
Instagram :https://www.instagram.com/arthurhsu_photography/

Julia Siu-Yin Ngeow & Rebecca Basaure (USA)
「Asháninka: Wisdom of the Healers」

Gli Asháninka sono il gruppo indigeno più numeroso dell’Amazzonia peruviana e vantano un sistema di medicina tradizionale che combina una ricca farmacopea e rituali volti a ristabilire, congiuntamente, l’equilibrio fisico e spirituale, nonché la salute dell’ecosistema.
Stanno realizzando un “libro di ricette” fotografico bilingue che documenta le piante medicinali indigene del Perù attraverso i guaritori della comunità Asháninka, dando priorità alla prospettiva femminile nella nostra narrazione.
Julia Siu-Yin Ngeow è una regista cinese-australiana con una formazione in *STEM, con sede a New York, che ha realizzato documentari pluripremiati in tutto il mondo.
Rebecca Basaure è una regista boliviano-americana che realizza film incentrati sui personaggi e dedicati a tematiche ambientali e sociali, tra cui Refugio e Imillaskate, con lavori all’attivo per Netflix, Disney, Apple, PBS e National Geographic.
*Il termine STEM si riferisce ai settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, e comprende l’istruzione e la ricerca in queste quattro discipline.
Instagram :https://www.instagram.com/juliangeow/
https://www.instagram.com/rbasaure/
https://www.instagram.com/pachamama_sabia/

Lee-Ann Olwage (South Africa)
「Weaving Stars and Palm Leaves」

Le donne amazigh intrecciano nei tappeti tradizionali storie radicate nei legami spirituali e ancestrali con la loro terra, illustrando il rapporto intrinseco tra l’uomo e la natura.
Lee-Ann Olwage è una narratrice visiva sudafricana che racconta storie sul genere, l’identità, la comunità e il rapporto tra l’uomo e la natura attraverso ritratti intimi e progetti documentaristici.
Website :https://www.leeannolwage.com/
Instagram :https://www.instagram.com/leeannolwage/

Wang Jiayi (Chinese Mainland)
「Human Sagas at Vertical Extremes」

Questo progetto documenta le vite parallele di minatori e guide alpine che affrontano gli ambienti verticali più estremi della Terra: dal calore e dalla pressione intensi a 2.000 metri di profondità nella miniera d’oro più profonda dell’Asia, la miniera di Sanshandao in Cina, alle temperature sotto lo zero e all’aria rarefatta a 8.848 metri di altitudine sul Monte Everest.
Wang Jiayi è dottorando in Geologia presso l’Università cinese delle geoscienze di Pechino, specializzato in sistemi auriferi orogenici. Alpinista esperto, ha conquistato diverse vette oltre i 7.000 metri. In qualità di fotografo scientifico, integra le tecniche di imaging ad alta risoluzione — dalla microfotografia alla mappatura con droni — nella ricerca geologica.

Yasutaka Seki (Japan)
「Destination」

A settant’anni dal trasferimento dei suoi parenti in Bolivia, si sono succedute quattro generazioni. “Destination” analizza come le culture che si fondono plasmino la loro identità in continua evoluzione, al di là della distanza e del tempo.
Yasutaka Seki è un fotografo giapponese che esplora i temi dell’identità, della memoria e dell’appartenenza culturale attraverso progetti di carattere documentaristico, radicati nella storia personale e in narrazioni spesso trascurate.
Website :https://yasutakaseki.com
Instagram :https://www.instagram.com/y.s.photo_art

Regional Grant Award (10 groups)
Arvind Patwal (India)
「The School of Second Chances」

Un progetto documentario dedicato alle donne anziane dell’unica scuola per nonne dell’India, che mostra come l’istruzione in età avanzata diventi un atto di resilienza, dignità e trasformazione personale.
Arvind Patwal è un fotografo di Delhi che documenta le feste, i rituali e la vita quotidiana dell’India attraverso una narrazione incentrata sulle persone, cogliendo le sfumature culturali e le storie locali plasmate da oltre sette anni di viaggi.

Floyd Gonzales (Canada)
「Kulturang Suot (Culture Worn)」

Kulturang Suot (Culture Worn) esplora il modo in cui gli abiti tradizionali filippini sopravvivono, si trasformano e conservano il loro significato all’interno della diaspora filippina in Canada. Attraverso ritratti, brevi filmati e styling collaborativi, questo progetto mira a mettere in luce capi come il barong, la Filipiñana e il bolero come simboli della memoria culturale, indossati sia in chiave tradizionale che in una versione rivisitata.
Floyd Gonzales è un fotografo filippino-canadese che esplora i temi dell’identità e del patrimonio culturale attraverso la ritrattistica, la moda e il documentario, concentrandosi sulle storie culturali della diaspora filippina e su come la tradizione si evolva lontano dalla patria.
Instagram :https://www.instagram.com/the_floyd_g/

Gian Marco Sanna (Italy)
「The Hidden People」

Il progetto esplora il profondo legame tra l’Islanda e la sua mitologia, analizzando come le antiche leggende continuino a plasmare l’identità locale e la percezione della realtà. L’Islanda, terra di contrasti primordiali, offre un paesaggio che è esso stesso un narratore silenzioso.
Gian Marco Sanna (1993), fotografo e curatore, ha pubblicato i libri Malagrotta, Agarthi e Paradise, esponendo a livello internazionale in occasione di festival e presso gallerie.
Website :https://www.gianmarcosanna.com/
Instagram :https://www.instagram.com/gian_marco_sanna/

Jacob Sigala (USA)
「The Real Portrait of America」

Questa serie fotografica rende omaggio alla storia degli immigrati, rivisitando ed esaltando la figura dei lavoratori comuni attraverso ritratti dorati in stile vittoriano, ribaltando così la visione tradizionale su chi, secondo la storia, sia degno di onore.
Jacob Sigala è un fotografo e regista nato a Los Angeles e cresciuto in Messico, che esplora i temi dell’identità, del luogo e della cultura attraverso immagini riflessive che invitano alla presenza, alla prospettiva e alla connessione umana.
Instagram :https://www.instagram.com/jacobsmedium/

Jooyoung Kim (Korea)
「The Mother-of-Pearl Luminance」

“Mother of Pearl” esplora il rapporto tra superficie e profondità attraverso fotografie macro della madreperla. Alla base di questo progetto c’è la convinzione che anche le cose più piccole possano racchiudere qualcosa di profondo.
Jooyoung Kim esplora le possibilità dell’espressione fotografica bidimensionale attraverso la macrofotografia e gli effetti visivi creati dal malfunzionamento delle fotocamere. È cofondatrice dello Studio Millionroses e autrice del libro Subject, Object.
Instagram :https://www.instagram.com/kimjooyounq/

Juan Francisco Suescún (Colombia)
「A Reef Within」

I progetti fotografici di Juan Francisco documentano le frontiere selvagge della Colombia, esplorando il rapporto in continua evoluzione tra persone, cultura e paesaggio, mettendo al contempo in luce le sfide e le opportunità legate alla conservazione.
Il lavoro fotografico di Juan Francisco si concentra sul rapporto tra persone, cultura e paesaggio in alcune delle frontiere selvagge del suo Paese natale, la Colombia. Il suo lavoro mira a contribuire agli sforzi per la conservazione degli oceani, della fauna selvatica e della biodiversità.
Instagram :juanfranciscosuescun
Portfolio :https://juanfranciscosuescun.format.com/journal

Kemal Bećirević (Bosnia and Herzegovina)
「To Be Yourself」

I cavalli selvaggi dell’altopiano di Kruzi, ormai completamente selvaggi e liberi, rispecchiano la ricerca della libertà interiore dell’artista stesso. La loro presenza ci insegna che la vera libertà è uno stato d’animo.
Kemal Bećirević è un designer e fotografo che vive a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina. Lavora professionalmente nel campo della fotografia dal 2009, dedicandosi in particolare ai paesaggi notturni. È stato uno dei pionieri della fotografia della Via Lattea nei cieli della Bosnia, il che ha contribuito a definire il suo stile inconfondibile.
Website :https://www.kemalbecirevic.com
Instagram :https://www.instagram.com/kemal_becirevic

Kristopher Taveras (USA)
「Eccentric」

Eccentric racconta la storia di un giovane la cui ossessiva caccia notturna a una mosca intrappolata degenera in un crollo nervoso, rivelando il peso devastante della schizofrenia non curata. Attraverso inquadrature serrate, un’illuminazione ricca di sfumature e un sound design curato nei minimi dettagli, il film trasforma una singola stanza in un ritratto claustrofobico di una malattia invisibile che sta lentamente schiacciando una persona dall’interno.
Kristopher Taveras è il regista e produttore alla guida di Krispy Productions e KREATE, le cui pellicole innovative ed eventi immersivi creano nuovi spazi dedicati alla cultura, alla creatività e alla condivisione.
Website :https://www.krispyproductions.co/
Instagram :https://www.instagram.com/kreatestudios_/

Manuel Michael (Nigeria)
「OUR CROWN (The Shape of Us)」

“OUR CROWN (The Shape of Us)” esplora le acconciature maschili nigeriane come simboli di identità e orgoglio, fondendo l’intimità del salone da barbiere con la ritrattistica di moda per sfidare gli stereotipi e ridefinire la percezione.
Manuel Michael è un fotografo autodidatta specializzato in moda e editoria con sede ad Abuja, in Nigeria, che realizza immagini suggestive in cui moda, identità e narrazione si fondono.

Yolanda & Alex (Germany)
「No Borders, Only Threads」

“No Borders, Only Threads” esplora il tema dell’identità e dell’esperienza della terza cultura, fondendo moda tradizionale e moderna per riflettere un’umanità senza confini, plasmata da comunità e storie ibride.
YOLANDA x ALEX è un duo di fotografi di Monaco di Baviera che fonde moda, design, influenze pittoriche e l’estetica della fotografia d’studio dei primi tempi per creare immagini ricche di emozioni.
Instagram :https://www.instagram.com/yolandaxalex
Website :https://www.yolandaxalex.com

Judges

Brendan Embser
Redattore capo (Aperture)
Brendan Embser è redattore senior presso Aperture. È curatore dei libri pubblicati da Aperture di David Alekhuogie, Arielle Bobb-Willis, Chloe Dewe Mathews, Ethan James Green, Deana Lawson, Philip Montgomery, Ming Smith e Wendy Red Star. Brendan ha fatto parte della giuria dell’Addis Foto Fest di Addis Abeba, in Etiopia; del Foto Tallinn di Tallinn, in Estonia; dei Sony World Photography Awards; e del WMA Masters di Hong Kong. È inoltre co-curatore della mostra “Tyler Mitchell: Wish This Was Real”. Ex direttore delle mostre presso The Walther Collection di New York, i suoi articoli sono stati pubblicati su Apartamento, n+1 e The New York Times.

Amanda Maddox
Curatrice e consulente artistica
Amanda Maddox è una curatrice indipendente. In precedenza ha lavorato come curatrice capo presso World Press Photo e come curatrice associata di fotografia alla Corcoran Gallery of Art di Washington, DC e al J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Ha organizzato o co-organizzato numerose mostre, tra cui “Dora Maar” (2020); «Gordon Parks: The Flávio Story» (2019); «Now Then: Chris Killip and the Making of In Flagrante» (2017); e «Ishiuchi Miyako: Postwar Shadows» (2015). È membro del comitato consultivo della Fondazione Josef Koudelka.

Lesley A. Martin
Direttrice esecutivo di Printed Matter, Inc.
Lesley A. Martin è direttrice esecutiva di Printed Matter, Inc. e editrice fondatrice di The PhotoBook Review. I suoi articoli sulla fotografia sono stati pubblicati, tra le altre testate, su Aperture, IMA magazine e FOAM; ha curato oltre 150 libri di fotografia, tra cui On the Beach di Richard Misrach, Illuminance di Rinko Kawauchi e The New Black Vanguard di Antwaun Sargent; inoltre, insieme a Pauline Vermare, è co-curatrice di *I’m So Happy You Are Here: Fotografe giapponesi dagli anni ’50 ad oggi”. Nel 2012 Martin ha cofondato i Paris Photo–Aperture Foundation PhotoBook Awards e nel 2020 ha ricevuto il premio della Royal Photographic Society per risultati eccezionali nell’editoria fotografica. Insegna alla Graduate School of Art dell’Università di Yale.

Masako Sato
Curatrice e fondatrice di Contact. Co., Ltd.
Masako Sato si è laureata presso l’Università Sophia di Tokyo. Ha organizzato una mostra fotografica presso la Pacific Press Service (PPS) di Tokyo. Dopo aver lasciato la PPS, ha studiato francese a Parigi. Ha lavorato come coordinatrice freelance, occupandosi al contempo dell’organizzazione di varie mostre fotografiche. Nel 2013 ha fondato la Contact. Co., Ltd. e da allora ha organizzato e curato numerose mostre itineranti, tra cui quelle dedicate a Robert Doisneau, Jacques Henri Lartigue, Shoji Ueda, Shigeo Gocho e la prima retrospettiva in Giappone dedicata alle opere di Saul Leiter.

Pauline Vermare
Phillip ed Edith Leonian, curatori della sezione fotografica del Brooklyn Museum di New York
Pauline Vermare è curatrice di fotografia al Brooklyn Museum di New York. In precedenza è stata direttrice culturale di Magnum Photos NY e curatrice presso l’International Center of Photography (ICP). Ha inoltre ricoperto incarichi presso il Museum of Modern Art (MoMA) e la Fondazione Henri Cartier-Bresson di Parigi. È autrice di numerose pubblicazioni sulla fotografia. Fa parte dei consigli di amministrazione della Fondazione Saul Leiter e del Fondo Catherine Leroy.